Se la compagnia ritarda, rifiuta il pagamento o propone una somma troppo bassa, facciamo il punto sulla pratica e verifichiamo come tutelare il tuo diritto al risarcimento.
Dopo un incidente stradale può accadere che l'assicurazione non formuli un'offerta, neghi il risarcimento, contesti la responsabilità oppure proponga un importo che non sembra coerente con i danni subiti.
In questi casi il primo passo è capire perché la compagnia non sta pagando. La causa può essere una richiesta incompleta, una contestazione sulla dinamica, documentazione medica ritenuta insufficiente, una diversa valutazione dei danni oppure un vero e proprio diniego.
Lo Studio Legale Candiani esamina la documentazione del sinistro, la posizione assunta dall'assicurazione e gli elementi utili a ricostruire il danno, per valutare quale iniziativa sia più adatta al caso concreto.
Non è necessario accettare una proposta solo perché proviene dalla compagnia. Prima di firmare una quietanza o chiudere la pratica è opportuno verificare che siano stati considerati tutti i danni effettivamente documentabili.
Scrivi su WhatsApp
Ogni pratica va valutata sui documenti, ma alcune situazioni ricorrono spesso.
Hai inviato la richiesta di risarcimento ma non ricevi un'offerta o una risposta chiara. Va verificato se la richiesta è completa, quando è stata ricevuta e quali termini si applicano.
L'assicurazione contesta la responsabilità, la dinamica, il nesso tra incidente e lesioni oppure altri presupposti della richiesta. Il diniego va analizzato punto per punto.
La compagnia ha fatto una proposta, ma l'importo non sembra coprire adeguatamente danni alla persona, spese, danni materiali o altre conseguenze del sinistro.
Nella procedura RCA, quando la richiesta di risarcimento è completa, la compagnia deve normalmente formulare un'offerta congrua e motivata oppure comunicare i motivi per cui non ritiene di fare un'offerta.
Questi termini presuppongono una richiesta correttamente formulata e completa. Se mancano informazioni o documenti necessari, la situazione va verificata nel dettaglio.
Se i termini sembrano trascorsi senza una risposta adeguata, oppure la compagnia ha comunicato un diniego, è utile esaminare immediatamente il fascicolo prima di decidere come procedere.
L'obiettivo è capire dove si è bloccato il risarcimento e quali elementi possono essere fatti valere.
Verifichiamo destinatario, data di invio, contenuto della richiesta e documentazione già trasmessa.
Esaminiamo CAI, verbali, fotografie, testimonianze e gli altri elementi disponibili sulla dinamica.
Valutiamo certificati, referti, spese, decorso clinico e la documentazione medico-legale disponibile.
Controlliamo preventivi, fatture, fermo tecnico e gli ulteriori danni economicamente documentabili.
Confrontiamo le motivazioni dell'assicurazione con gli elementi presenti nel fascicolo.
In base al caso, valutiamo contestazione, integrazione documentale e gli strumenti di tutela applicabili.
In alcune situazioni il risarcimento non viene richiesto alla normale compagnia del responsabile, ma può entrare in gioco il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada. È il caso, per esempio, di determinati sinistri causati da veicoli non assicurati, non identificati o assicurati con imprese poste in liquidazione.
Anche in queste ipotesi la procedura cambia a seconda del caso: per questo è importante individuare correttamente il soggetto a cui indirizzare la richiesta e predisporre la documentazione necessaria.
La compagnia può contestare la richiesta, ma deve essere valutato il motivo concreto del diniego. Un rifiuto non significa automaticamente che il danneggiato non abbia diritto al risarcimento.
No. Prima di accettare è possibile verificare se l'importo tiene conto di tutti i danni documentabili e delle conseguenze effettive del sinistro.
Una richiesta incompleta può rallentare la procedura. È importante capire quali elementi mancano e se la richiesta della compagnia è pertinente rispetto al tipo di danno denunciato.
Sì. La pratica può essere esaminata anche dopo l'apertura del sinistro, soprattutto se è arrivato un diniego, un'offerta ritenuta insufficiente o se la gestione è ferma.
Se li hai già disponibili, ci aiutano a capire più rapidamente lo stato della pratica.
CAI, verbale delle autorità, fotografie, dati dei veicoli e riferimenti di eventuali testimoni.
Richiesta di risarcimento, PEC, email, lettere, numero di sinistro, offerte e comunicazioni di diniego.
Referti medici, certificati, ricevute, fatture, preventivi e ogni documento collegato alle conseguenze del sinistro.
Compila il form e descrivi brevemente cosa sta succedendo con l'assicurazione.